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"Meticolosamente addestrato, un uomo, può diventare il migliore amico di un cane.  (Ford)

 

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Cari amanti degli amici a quattro zampe, mi è giunta voce che è in arrivo in Italia Cesar Millan, lo “psicologo da cani”statunitense, che conduce il programma televisivo “Dog Whisperer”.  Ha in programma di girare alcune

puntate della trasmissione in alcuni canili europei e italiani.
Da italiano posso dirvi che abbiamo tanto da imparare dagli amici USA, ma vi posso assicurare che nel settore cinofilia non abbiamo niente da invidiare, anzi…
Un difetto si, l’abbiamo, ma riguarda in nostro “modus vivendi”, non gli amici canidi. Siamo soggiogati dalla televisione e abbiamo la convinzione che tutto ciò che vediamo passare dal tubo catodico, plasma o LCD che sia, corrisponda a realtà, a modello di vita da seguire. Spiacente di deludervi, ma v’informo che l’unica cosa reale che arriva via etere è la pubblicità. Non esistono pastori tedeschi come Rex, Border come Lassie, mastini che parlano napoletano o carlino extraterrestri come in “Man in black”. Sono montaggi, scene unite l’una all’altra per dare l’illusione che il cane si comporti come un essere umano: il cane non è un uomo grazie a Dio. Lo stesso vale per Cesar Millan, spacciato per un esperto mondiale di cinofilia e capace solo di copiare malamente nuove teorie dimostrate scientificamente da veri esperti del settore, unendole a vecchie metodologie già superate da trent’anni. La coercizione e la violenza gratuita usata da Millan si basano sulla imprecisa e sbagliata teoria del “capobranco”. Questa teoria, oltre ad essere superata da decenni, è dannosa. Ricordatevi che, oltre al fatto del capobranco inteso erroneamente da Millan,  tra un lupo e un cane passano millenni di selezioni, quindi credo che qualcosina possa essere cambiato, cosa dite?
Negli Stati Uniti è sufficiente che il cane manifesti un atteggiamento di launching, cioè lanciarsi verso il proprietario o  manifestarne solo l’intenzione, per essere considerato pericoloso. Negli USA c’è la pena di morte per questo tipo di cane, ma d’altra parte c’è ancora la pena di morte per le persone, cosa vogliamo pretendere!
L’Italia in questo è superiore alla grande potenza d’oltre oceano, legge 281 del 1991, che vieta la soppressione favorendo il recupero, oltre al fatto che, posso garantirvi, il grado di preparazione degli educatori cinofili italiani è di gran lunga superiore e moderno di quello proposto da Cesar Millan.
Ma in Italia, come detto, funziona lo show, il reality, la spettacolarità delle scene, non comprendendo che davanti ad apparenti risultati, dietro le quinte, ci sono cani che soffrono e obbediscono per paura e dolore. La regola è che quando il cane viene sottomesso e impaurito, ha due vie di uscita: la fuga o l’aggressione: vi assicuro che in un appartamento vie di fuga ne ha ben poche. Così ci troviamo di fronte a cani che aggrediscono i proprietari, ma che problema c’è, tanto il colpevole è sempre uno: il cane.
Il metodo Millan utilizza unicamente metodi coercitivi, la forza e il terrore. Obbligare un grosso cane a pancia in su è spettacolare, ma praticamente non serve a nulla.
Gli studi di zooantropologia, l’approccio cognitivo, l’approccio emozionale, insegnano che i cani non sono oggetti, ma soggetti. Se sono problematici, si possono recuperare in modo più evoluto e rispettoso. Millan alcuni concetti giusti per sbaglio li esprime anche, come quello che presuppone che il cane deve tenersi in attività, ma nel complesso lo reputo diseducativo, antiquato e quindi superato.
Certo, seguire un attore in televisione e prenderlo a “modello” non ponendosi neanche la domanda se quello che espone è giusto, non so fino a che punto sia corretto. Sicuramente è meno oneroso, sia come tempo, che come denaro, del chiamare un esperto nel settore e sentirvi dire dove avete sbagliato nell’approccio, sentirvi dire che il comportamento inadeguato del cane è dovuto a voi, come è nella maggioranza dei casi. Bisogna essere umili e volenterosi di apprendere per il benessere dell’amico a quattro zampe, non del vostro. Aver avuto sempre cani, non vuol sempre dire conoscere i cani. Mi ricorda una frase del mio mentore: “Tutte le mattine mi alzo e vedo il sole, ma non sono un astrofisico”.
Comunque liberissimi di seguire Cesar Millan, ma non dite di farlo per il bene del vostro fedele amico, ammettete a voi stessi la verità.
Qualsiasi persona che abbia preso in mano e letto un qualunque testo di etologia, a Millan gli darebbe fuoco.